ERICE
 

 

Erice è davvero una straordinaria cittadina per i suoi posti più conosciuti ( come il  Castello dei Normanni, il Tempio Di Venere, le sue Torri, il Balio). Al di sopra di questi luoghi il mare appare squadrato dalle Saline. Tucidide e Virgilio non furono i soli a celebrare in versi la bellezza di Erice.

Omero, Teocrito, Polibio, Orazio e molti altri non potettero resistere al fascino della montagna devota alla Dea dell'Amore e della Bellezza. Essi rimasero incantati come tutti i popoli che si susseguirono. Sia i Fenici che  i Cartaginesi resero onore al culto al quale Erice era devota. Questi popoli fortificarono quel posto sacro erigendo mura di cinta di cui abbiamo tuttora alcuni resti. Gli Arabi lasciarono testimonianza della sua bellezza, essi consideravano Erice un posto speciale grazie alle sue naturali caratteristiche di difesa. 

Porta Trapani è l'ingresso principale di Erice. Il Turista in Vacanza a Erice può ammirare i Palazzi La Porta e Platamone in tutta la loro bellezza del XVII-XVIII secolo, quindi la Chiesa di Sant'Antonio, Piazza Mercaro, Piazza San Martino con il Convento, la Chiesa di San Martino che si può far risalire al 1339, via Chiaramonte e Palazzo Chiaramonte risalenti al XIII secolo, il Convento Francescano (XV secolo), la Chiesa di San Rocco e Sebastiano (XIV secolo). In via Guarrasi il Turista può rendersi conto delle grandi opere di architettura del XVIII e XIX secolo osservando Palazzo Bulgarella, Palazzo Fontana e Palazzo Pucci. I Turisti possono visitare il Monastero Tereseiano, via Garvini, via Rabatà e le rovine delle mura e i resti delle sedici torri ancora oggi  visibili ( fra esse la torre risalente al 1312, attualmente campanile della Matrice, costruita nella prima metà del XIV secolo per volere di Federico d'Aragona e successivamente dedicata a Nostra Signora dell'Assunzione). L'interno della chiesa unisce diversi stili, gotico-chiaramontano, rinascimentale e barocco. La facciata, con un rosone al centro, è abbellita dal portale d'ingresso della struttura originaria. Inoltre, nella facciata meridionale possiamo ammirare nove croci di origine pagana provenienti dal Tempio di Venere. Ad Erice troviamo anche la Chiesa di Sant'Alberto, la Chiesa di Santa Lucia costruita in pietra secondo l'uso del XVI secolo. La CHIESA di SAN GIULIANO fu costruita per volere di RUGGERO II nel 1080 ma, come è ovvio, ristrutturata nei secoli successivi. All'interno la statua di San Giovanni Battista, scultura di Cagini. La Chiesa di San  Francesco è una delle poche chiese ancora aperte alla comunità. Il Balio è un parco costruito nel XIX secolo dal Conte Agostino Pepoli. E' un luogo misterioso e straordinariamente affascinante dove le aiuole, i fiori, i giardini e il bosco si intrecciano. Qui il Turista in Vacanza a Erice sembra dover percorrere un itinerario fatto di siepi di bosso, di statue dei Padri di Erice e a Ovest caratterizzato dalla Fontana di Venere. Il Belvedere  si trova fra l'Obelisco a Nord e il Castello e le sue torri a Sud. Il Belvedere si affaccia sullo straordinario bosco di "runzi", querce e frassini, fra i quali sorge l'incantevole Torretta Pepoli.

Le abitazioni di Erice hanno una particolarità: ognuna di loro si affaccia sul tipico Cortile secondo lo stile Arabo.

All'interno del complesso di San Pietro ha sede il Centro Internazionale di Cultura Scientifica "Ettore Maiorana". E' grazie a questo centro che Erice è conosciuta oltre che come "Città della Scienza" anche come "Città della Pace" considerato che, come voluto dal suo fondatore, lo scienziato Antonio Zichichi, ad Erice si riuniscono scienziati provenienti da ogni parte del mondo.

Piazza Umberto è il cuore di Erice, in cui si trova il Municipio, la Biblioteca Comunale e il Museo Cordici con i suoi ritrovamenti archeologici, i suoi dipinti del periodo fra il XVII e il XIX secolo e il meraviglioso gruppo marmoreo del Gagini.

Il Turista in Vacanza a Erice non può fare a meno di assaggiare i Pasticcini di Mandorla. Sono piccoli, soffici, guarniti di zucchero, o mandorle, o ciliegie candite preparati secondo le antiche ricette i cui segreti sono gelosamente custoditi dai pasticceri di Erice. Un altro pezzo forte dell'arte pasticcera locale è la "Genovese". Farcita di crema e la sua pasta aromatizzata al Marsala, un vino siciliano. Un altro biscotto tipico di ERICE è il "Mustacciolo".

Ad Erice, nei tempi passati, ogni donna aveva un telaio per fare particolari Tappeti, variopinti, ottenuti intrecciando piccoli ritagli di stoffa di qualsiasi colore. Usando la stessa tecnica, secondo un'arte di origine Normanna, gli artigiani usavano tessere tipici zaini caratterizzati da disegni geometrici su sfondo nero. Ciascun Turista in Vacanza a Erice deve acquistare un souvenir di Ceramica, così bello, colorato, unico.

Ogni anno L'associazione musicale Antonio Il Verso organizza la Settimana della musica sacra Medievale e rinascimentale.

Un'altro luogo interessante è la GAlleria Civica dell'arte contemporanea"La Salernitana".

Ogni momento dell'anno è buono per un Turista durante le sue Vacanze per visitare Erice. Ma se si vuole fare l'intensa esperienza di un'atmosfera sublime di un luogo che combina religione e paganesimo, storia e leggenda, non si può fare a meno che ritornare a Erice durante quelle che sono le festività più importanti per gli abitanti di Erice.

Il Venerdi Santo, per tutta Erice si snoda una processione  che racconta la vita di Gesù attraverso quadri. Si tratta di una tradizione che si rinnova dalla metà del XVII secolo. Un altro appuntamento a Erice è quello con la "Venere d'Argento", ogni anno fra Agosto e Settembre, un revival di riti pagani in onore di Venere Ericina. E' la riproduzione del rito del volo delle colombe devote alla DEA che volano da Erice verso il Santuario di EL KEF, fra Tunisi e Cartagine.

L'ultimo Mercoledì di Agosto è il giorno in cui si celebra il Santo Patrono di Erice cioè "La Madonna di Custonaci ".

Fascino, originalità, storia, seduzione della tradizione, cultura, tutto insieme. Ecco perchè visitare Erice.

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